La Storia...
Le loro gesta si perdono nella leggenda; tra gli abitanti di Görlitz ancora si parla di questi mitici personaggi
che travolsero e cambiarono la loro vita. C´é chi, tra la popolazione li vede come dei barbari invasori,
ma, quasi tutti, sono ormai d´accordo sul bene che la loro presenza portó nella tranquilla cittadina!
I problemi erano diversi:lingua organizzazione, rapporti con gli altri, e molti altri ancora, ma essi avevano le loro carte jolly.
Maddalagna e Grandissimo gol di Roberto Baggio erano i piú bravi con la lingua, mentre Alessandra era perfetta nel pianificare ogni cosa, Francesco poi
teneva in pugno i Tedeschi con la rosa e il frustino, ma soprattutto erano tenuto insieme da un sentimento d´amore che da Un cuore una Capanna arrivava a tutti quanti!
Sono conosciuti in ogni borgo, agli angoli delle strade di ogni villaggio, si sente ancora viva la loro presenza. Nelle strofe dei cantastorie la memoria delle loro imprese non si perderá mai! Essi, dopo aver attraversato valli, fiumi, montagne pericolose, (ovvero dopo aver varcato le soglie del ceck-in del grÖssissimo aereoporto Capodichino)giunsero in quel di Görlitz in una sera buia, fredda e tempestosa. . Era stata un´ altra dura giornata per gli abitanti della triste cittadina sassone, trascorsa, ancora una volta, tra stenti, fatiche e tristezza. La povera gente non sapeva che quel manipolo di eroi stava per cambiare le loro sorti( gli avrebbero fatto mangiare un’emozione, dati istat adesso registrano finoa 7 sorrisi al giorno). Furono Accolti dal principe Thomas (Anfatti). Dopo un primo difficile approccio con la realtá locale, essi si fecero coraggio: erano giunti sin lí dopo un lungo e pericoloso viaggio per compiere una missione importante( imparare il Tedesco). Il calore della dimora del principe Thomas( termosifone a 5, temperature caraibica di 75°) li rifocilló. Giŕ l’indomani si sarebbero addentrati in quei luoghi a loro oscuri( Basta, Fülsterbogen , kartoffelnhaus….basta) che sarebbero poi divenuti teatro delle loro avventure; adesso tra le mura di quel villaggio riecheggia ancora il suono delle loro voci(Giuliaaaaaaaaaa che ore sono?????)…
Era stato un messaggero di Lord Thomas (G.G.)a richiamarli lí per aiutarlo nella sua lotta contro il male, in cui era, ormai, rimasto solo. I problemi si verificarono subito: la gente del posto non sapeva per quale motivo potessero essere improvvisamente arrivati, da tanto lontano, tutti insieme quegli stranieri. Essi non erano abituati a vedere una tale folla che si spostava cosí compatta nelle loro strade(soprattutto dalle 18 alle 3 quando per le strade di Görlitz non c’č un ‘anima)! Ma essi erano determinati! L´unione faceva la forza, si completavano a vicenda! Alessandra era la loro Capa, la Führerin. Sotto di lei la disciplina era ferrea, non si lasciava nulla al caso; il suo motto era :”l´organizzazione é vita, la disciplina é forza, la vita é uno sballo”( se commando io). Andrea era un uomo dalle mille esperienze. Era il piú anziano del gruppo. Uomo saggio e deciso, che aveva combattuto guerre e sconfitto valorosi nemici (come l´esami di musicologia…ci auguriamo).
Salvatore era giovane e irruente, piú impulsivo di Andrea (una testa di provola). Marianna era una guerriera, matura, brava nell´arte del cucinare, stirare, lavare, rassettare, rammendare e insomma conosceva tutte le arti della brave guerriere. Ella era protetta da Francesco, anche lui piú anziano degli altri. Aveva superato mille avversitá ed era il secondo di Andrea. Maddalena, forte ma inesperta aveva un debole per i cretini (li beccava tutti lei). Le serate passavao felici: Giulia ne aveva sempre una da Raccontare. Ella era giovane ma conosceva l´arte della parola. Ogni nemico era investito da una valanga di parole simile a un delirio e fuggiva impazzito, urlando e definitivamente sconfitto.Anche Luca si divertiva con le parole. Il nemico insultato e umiliato dai commenti era fiaccato in ogni resistenza., Raffaele ( 20 centimetri mancanti ) e Carla i due simpatici folletti. Eliana e Cristiano erano I belli e tonnati del gruppo. Cristiano faceva impazzire ogni guerriera con il suo sguardo profondo e tenebroso. Tutto il gruppo era mantenuto unito dal sentimento amoroso che si diffondeva dalla coppia Nicoletta-Armando.
Questa era l´allegra compagnia. Dopo mesi di tentativi, inviti a cena, risate insieme, scherzo in compagnia, carinerie dispensate a destra e a manca…I tedeschi cominciarono a conoscere I una nuova smorfia del viso. La chiamarono Lächeln . quegli eroi avevano sacrificato il loro Tedesco ( non lo impareranno mai) per quelle 60000 anime. Ora esse vivono felici e ancora parlano di quei quattordici eroi che amano ricordare col nome di Italienische Leute.
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